Territorio

Data center, la comunità chiede garanzie sull’impatto ambientale

CasaleRespira prepara un’istanza per un’assemblea entro i termini della procedura Vas.

Data center, la comunità chiede garanzie sull’impatto ambientale

Casalpusterlengo si prepara a discutere l’ipotesi di insediamento di un data center nell’area Lever. Il progetto, che prevede una struttura destinata a ospitare server e impianti per la gestione di servizi digitali come cloud, posta elettronica e web, sta suscitando interrogativi tra i residenti. Il comitato CasaleRespira chiede un confronto pubblico per ottenere informazioni puntuali sulle conseguenze dell’intervento.

L’Amministrazione comunale assicura che la proposta sarà sottoposta a un esame rigoroso, con particolare attenzione agli aspetti ambientali. Il Comune ricorda inoltre il diniego espresso nel 2024 nei confronti di nuovi insediamenti logistici, decisione assunta con l’obiettivo di tutelare il territorio. Il sindaco Elia Delmiglio ha annunciato la convocazione di una commissione ad hoc, chiamata a valutare il progetto e i suoi possibili effetti.

I timori dei residenti

Al centro delle preoccupazioni della comunità ci sono soprattutto il consumo di acqua e la produzione di calore legata al funzionamento degli impianti. Sono questi i principali elementi sui quali i cittadini chiedono chiarimenti, anche alla luce delle nuove direttive regionali elaborate per contenere l’impatto dei data center. Il comitato ha quindi rafforzato il proprio gruppo di lavoro, integrandolo con un pool di tecnici e professionisti.

La richiesta di un’assemblea pubblica sarà depositata a breve. L’obiettivo è mettere a disposizione della popolazione i dettagli tecnici dell’intervento e consentire un confronto diretto con l’Amministrazione, prima che si concluda la fase iniziale della procedura autorizzativa. Secondo i promotori, solo attraverso informazioni complete sarà possibile valutare in modo documentato le ricadute dell’opera.

I tempi della procedura

Il comitato punta a svolgere l’incontro entro i 45 giorni previsti per la procedura di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica, la Vas. La finestra temporale è considerata decisiva perché consente di presentare osservazioni formali e supportate da elementi tecnici. L’Amministrazione ha ribadito la trasparenza dell’iter, che prevede ulteriori passaggi in Consiglio comunale e nelle commissioni competenti.

Resta da stabilire se la Giunta accoglierà la richiesta di un dibattito aperto prima della scadenza dei termini tecnici. La valutazione finale sarà legata al rispetto dei parametri ecologici e agli esiti dell’istruttoria. Nel frattempo, i residenti chiedono di poter partecipare fin dalle prime fasi a una discussione destinata a incidere sul futuro dell’area e sul rapporto tra sviluppo digitale e tutela del territorio.