Caldo intenso

Codice arancione in Lombardia per il rischio di incendi

Temperature elevate favoriscono i roghi; nel Lodigiano diffuse indicazioni per prevenire fiamme e chiamare il 112.

Codice arancione in Lombardia per il rischio di incendi

È codice arancione in Lombardia per il rischio di incendi boschivi. Il livello di allerta, il terzo su una scala di quattro, è stato adottato in considerazione delle alte temperature registrate negli ultimi giorni, che rendono più favorevoli le condizioni per l’innesco e la propagazione delle fiamme.

La situazione richiede particolare attenzione perché diverse aree della regione sono già state interessate da roghi, soprattutto nei territori montani. Tra gli interventi più impegnativi delle ultime ore c’è quello sul Monte Moregallo, tra Valmadrera e Lecco, dove le squadre a terra e i mezzi aerei sono stati impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella successiva bonifica. L’area, caratterizzata da una conformazione particolarmente impervia, ha reso necessario un lavoro prolungato da parte dei soccorritori.

Gli interventi nelle aree montane

Altre situazioni di emergenza sono state segnalate a Premana, nel Lecchese, e a Gordona, in provincia di Sondrio. Anche in questi casi le squadre antincendio hanno operato per contrastare le fiamme e mettere in sicurezza le zone coinvolte. Nei giorni scorsi il dispositivo regionale era già stato rafforzato con volontari e mezzi aerei, impegnati in diversi interventi tra Lecco, Sondrio, Milano e Como.

Nel Lodigiano non vengono segnalate, al momento, situazioni di emergenza e a Lodi il quadro è indicato come sotto controllo. L’Amministrazione comunale ha tuttavia rilanciato le indicazioni diffuse da Regione Lombardia, che richiama cittadini, enti e operatori alla massima prudenza. Pur non essendo stato dichiarato il periodo ad alto rischio di incendio boschivo, le condizioni meteorologiche rendono necessario limitare ogni possibile fonte di innesco.

Le raccomandazioni per prevenire i roghi

Le autorità invitano a evitare l’accensione di fuochi, barbecue, falò e fuochi utilizzati per la ripulitura delle aree. È inoltre raccomandato non usare fuochi d’artificio, lanterne volanti o altri dispositivi potenzialmente pericolosi, così come non parcheggiare i veicoli vicino a vegetazione secca o facilmente infiammabile.

Particolare cautela deve essere adottata nell’uso di fornelli a gas, candele, torce e altre sorgenti di fiamma libera. I fuochi non devono mai essere lasciati incustoditi e occorre verificarne sempre il completo spegnimento. Regione Lombardia raccomanda anche di non depositare carburanti, bombole di gas, legname o altri materiali combustibili in aree esposte al possibile passaggio del fuoco.

Le pertinenze di abitazioni, capanni e fabbricati devono essere mantenute libere da vegetazione secca e materiali infiammabili. Ove possibile, le attività che comportano l’impiego del fuoco andrebbero rinviate fino al ritorno di condizioni meteorologiche più favorevoli. In presenza di un principio di incendio o di fiamme non controllate è necessario contattare subito il 112, senza avvicinarsi alla zona interessata.

Il monitoraggio regionale resterà costante. Protezione civile, Vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo e gli altri soggetti coinvolti continueranno a operare per prevenire e contrastare eventuali nuovi roghi. In caso di dichiarazione del periodo di alto rischio possono inoltre essere attivati specifici divieti e misure di prevenzione, tra cui il divieto di combustione dei residui vegetali e, quando previsto da un provvedimento regionale, dell’accensione di fuochi all’aperto.