Nel territorio della provincia di Lodi cresce il numero di pensionati che scelgono di ricevere l’assegno attraverso strumenti elettronici, rinunciando al ritiro del denaro contante allo sportello. Il cambiamento riguarda soprattutto i piccoli centri, dove l’accredito su conto, libretto o carta sta diventando una modalità sempre più diffusa.
La situazione è particolarmente evidente negli uffici postali di Cornovecchio, Castiraga Vidardo, Galgagnano, Merlino, Caselle Landi, Abbadia Cerreto e Pieve Fissiraga. In queste sedi non risultano più erogazioni di pensioni in contanti. I residenti utilizzano invece strumenti come Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution per ricevere e amministrare le somme spettanti.
Il passaggio agli strumenti digitali
La transizione coinvolge anche le fasce più mature della popolazione. Gli operatori degli uffici forniscono assistenza agli utenti che incontrano difficoltà nell’utilizzo dei servizi digitali, aiutandoli a compiere le operazioni con maggiore autonomia. Tra gli over 80 della provincia, oltre seicento persone utilizzano regolarmente l’applicazione dedicata.
Attraverso l’app di Poste Italiane è possibile prenotare un appuntamento allo sportello, controllare il conto corrente, verificare le spese delle utenze domestiche, effettuare pagamenti e seguire le spedizioni. Le funzioni disponibili consentono quindi di gestire diverse attività senza dover raggiungere ogni volta l’ufficio postale.
Canali telematici e sportelli automatici
Accanto all’applicazione, una quota crescente di cittadini utilizza il sito istituzionale e gli ATM Postamat. I canali telematici permettono di controllare il saldo, eseguire transazioni e gestire alcune operazioni legate al trattamento pensionistico. Gli sportelli automatici offrono inoltre un’alternativa per chi ha bisogno di accedere ai servizi al di fuori degli orari ordinari.
Il ricorso all’accredito elettronico modifica così le abitudini nei comuni più piccoli, dove il pagamento in contanti non viene più effettuato nelle sedi indicate. Il fenomeno si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione dei servizi finanziari, accompagnato dall’assistenza del personale agli utenti meno abituati alle nuove tecnologie.