La giunta comunale ha adottato un nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile, un documento strategico che definisce la mobilità cittadina per i prossimi dieci anni. Il piano include il Piano generale del traffico urbano, il Piano particolareggiato della sosta e il Piano della mobilità attiva. Si avvia così una fase di confronto con cittadini, associazioni, categorie economiche e portatori di interesse prima dell’approvazione in consiglio comunale.
Il Piano, sviluppato con il supporto del Centro Studi Pim, affronta diverse modalità di spostamento e cerca di riequilibrare la viabilità aumentando le opzioni per muoversi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici. Questo approccio punta a diminuire la congestione del traffico e a migliorare la sicurezza stradale, nonché la qualità degli spazi pubblici.
Dettagli del Piano
In ambito viabilistico, è prevista una gerarchia della rete stradale più marcata, che include interventi sugli assi e sugli incroci critici, moderazione del traffico e la creazione di isole ambientali. Sono state individuate 22 Zone 30, territori specifici in cui il limite di velocità è fissato a trenta chilometri orari.
Il Piano promuove anche una rete ciclopedonale continua, con collegamenti tra diversi punti strategici come quartieri, scuole e stazione. A tal fine, sono previsti anche investimenti in infrastrutture come parcheggi per biciclette e velostazioni. Fra i punti nevralgici c’è il nodo della stazione, dove si intende migliorare l’interscambio tra treni, autobus, pedoni e biciclette.
Partecipazione e feedback
Il sindaco Andrea Furegato sottolinea che il piano non rappresenta un insieme di decisioni immediatamente esecutive, ma un strumento di programmazione decennale. Per quanto riguarda la contestata questione del sottopasso della Bassiana, ogni sperimentazione di traffico selezionato sarà valutata solo dopo aver realizzato una nuova intersezione. La fase di pubblicazione prevede ora 30 giorni per le osservazioni, estesi fino al 20 ottobre per garantire una maggiore partecipazione.